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La scena di Scianel con il vibratore d’oro in Gomorra 2 è stata molto discussa, ma è servita a far capire una cosa: ormai i sex toys fanno parte della quotidianità, anche se per pudore non lo ammettiamo. E in Australia è stata inaugurata addirittura una scuola di design per questi accessori di piacere.
L’ottava puntata della fortunata serie Tv Gomorra 2 probabilmente è destinata a entrare nella storia dei media del nostro Paese, al di là di ogni discorso sulla qualità dei contenuti e sui messaggi sociali. È proprio quella, infatti, la puntata che ospita una delle scene divenute già cult su social e nuovi canali di informazione, ovvero quella che mostra Scianel, la donna più forte della seconda stagione della serie napoletana, cantare in bagno con un microfono “speciale”.

Il vibratore di Scianel e la libertà. La malavitosa Scianel impugna infatti un vibratore dorato dotato di ali, che accompagna la sua interpretazione appassionata di una canzone neomelodica. Una scena cult che molti osservatori hanno stato segnalato come nuovo (e duplice) simbolo di emancipazione femminile; è la stessa Cecilia Donadio, l’attrice che impersona il forte personaggio, a dare un’interpretazione che va in questa direzione, dichiarando: “Non ho avuto alcun tipo di imbarazzo anche perché era un momento di follia privata di questa donna: se l’avesse fatto un uomo sarebbe stato perfettamente normale. Scianel è una donna che rivendica la libertà di avere un oggetto in casa sua: siamo nel 2016!”.

Tra cult e critiche. Nonostante siamo nel 2016, però, il vibratore di Scianel ha fatto scandalo, soprattutto quando la serie è passata sui canali pubblici e gratuiti della Rai, scatenando un coro di proteste per i contenuti ritenuti inappropriati. Ancora una volta, l’Italia dimostra una “doppia morale” tra quanto apertamente ammesso e tutto ciò che invece avviene a luci spente. Anzi, per meglio dire, a luci rosse accese!

Sex toys, mercato in crescita. Basta infatti guardare l’ampia vetrina virtuale di Sexlovershop, punto di riferimento nel settore erotico degli oggetti per adulti e sex toys, per scoprire che in fatto di vibratori e altri dispositivi la richiesta è in continuo aumento, segno di un interesse crescente (che, evidentemente, va di pari passo a un impiego altrettanto crescente). Ma se in Italia si preferisce tenere nascosta questa passione (al punto che sono sempre più frequenti sul commercio i vibratori “mascherati” da oggetti più comuni), altrove le cose stanno in modo diverso.

La scuola di design per dildo e vibratori. In Australia, ad esempio, è salito agli onori della cronaca la storia della designer Judith Glover, che oltre a insegnare presso il Royal Melbourne Institute of Technology nello stato di Victoria, ha anche avuto l’idea di lanciare uno studio di design che si occupa in prevalenza della progettazione e costruzione di sex toys come vibratori, dildo e palline vaginali. L’originale attività si chiama Future Sex studio e prevede anche l’organizzazione di lezioni e corsi per gli studenti universitari: nel 2015 questo corso “piccante” è stato seguito da 12 persone, che hanno avuto modo di approfondire lo studio della storia dei sex toys, dai primi prototipi dell’antichità fino alle loro evoluzioni contemporanee, ma soprattutto di progettare nuovi prodotti, seguendo i consigli dei tutor, che li hanno incoraggiati a slegarsi dalle forme più tradizionali.

Il dildo più antico della storia. A proposito di antichità, una recente scoperta in Germania ha forse stabilito che il più vecchio sex toys del mondo ha addirittura 28 mila anni: nella caverna di Hohle Fels è stato infatti ritrovato un fallo in pietra, largo 3 centimetri e lungo 20, utilizzato con ogni probabilità come supporto sessuale dai nostri antichi progenitori.